Kick off Young Inclusion, al via il progetto VIDEO

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Si è tenuto lo scorso 20 giugno, nella sede della cooperativa sociale “Sim-Patia” di Valmorea (Como), il Kick-Off meeting del progetto Young Inclusion, nell’ambito del programma Interreg Italia-Svizzera, Asse 4 Integrazione. 

A fare gli onori di casa Irma Missaglia, che ha accolto i partecipanti nella sede dell’ente capofila del progetto, per passare la parola a Paolo Balzardi, project officer del programma Interreg. La straordinarietà di Young Inclusion sta nella sua stessa natura, come è emerso bene dalle parole del project manager Alcide Gazzoli: il progetto ha come scopo principale l’inclusione sociale di soggetti diversi, come disabili fisici, donne in situazione di disagio e giovani affetti da sindrome di personalità borderline, costruita sulla collaborazione fattiva tra enti transfrontalieri e di natura diversa. Partner istituzionali, sanitari, culturali e formativi – tutti presenti al kick-off, per conoscersi reciprocamente – pronti a condividere in maniera proficua il proprio know-how.

Per Young Inclusion, poi, parlano alcuni numeri significativi: 12 partner, di cui 3 svizzeri e 9 italiani, operanti nel Canton Ticino e nelle cinque province di Como, Varese, Lecco, Monza e Brianza, Milano, 3 anni di durata, circa 1 milione e 200 mila euro il valore del finanziamento. Con tali risorse il progetto vuole coinvolgere almeno 110 soggetti in situazione di fragilità e facilitarne l’inclusione con percorsi terapeutici, educativi, culturali e sociali. 

Una sfida certo ambiziosa ma non impossibile, che vede come attori in prima linea, anzitutto, Raffaele Visintini e Nicolò Gaj dell’Ospedale San Raffaele, inventori-gestori del metodo GET, ovvero dei Gruppi Esperienziali Terapeutici per l’affronto del disturbo di personalità borderline. Presenti al kick-off erano anche Luigi Campagner e Carlo Arrigone, psicoanalisti e direttori rispettivamente delle cooperative “La Clessidra” e “Il Sentiero”, che lavorano con donne in situazione di disagio anche con figli e con giovani donne con sindrome di personalità borderline. Con Luca Santagostino, responsabile amministrativo della Clinica Santa Croce di Orselina (Ch), si completa la presentazione dei partner operanti nell’ambito educativo e sanitario.

Nel corso del kick-off c’è stato modo di conoscere anche gli enti pubblici italiani coinvolti. Per il Comune di Seregno erano presenti l’assessore alla Cultura Federica Perelli e la funzionaria Filomena Solito, che hanno raccontato del prestigioso concorso pianistico “Ettore Pozzoli” (si svolge a fine settembre), noto a livello internazionale, dove Young Inclusion troverà spazio. Per il Comune di Castellanza era presente Margherita Mattana dei Servizi Sociali, mentre per il Comune di Monza c’era Benedetta Teruzzi del settore Educazione. Presente anche l’Ats della Brianza, tramite Giovanna Pianta, della direzione generale.

Tra i partner elvetici anche la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (Supsi): il docente Filippo Bignami ha testimoniato l’impegno dell’ente accademico nella mappatura e ricerca sui bisogni dei target coinvolti nel progetto, nonché la rilevanza di tali categorie nei territori transfrontalieri. I due artisti Ariella Vidach (dell’associazione omonima italiana) e Claudio Prati (di “Aiep-Avventure in elicottero”, capofila svizzero) parteciperanno ad azioni creative per facilitare l’inclusione dei giovani che saranno parte della rete di Young Inclusion. Da citare, infine, la presenza di Angela Fioroni, della Lega Autonomie ,che collaborerà come stakeholder per incrementare l’impatto del progetto insieme ad altri comuni del territorio lombardo.

Gazzoli ha avuto anche l’opportunità di ricordare l’attività del Team Office che opera accanto ai partner, curando le competenze tecniche essenziali del progetto: management, rendicontazione, comunicazione, individuazione della rete degli Stakeholder e ricerca sui bisogni dei target e dei territori interessati, monitoraggio. Complessivamente le attività di progetto sono condotte da diverse équipe che radunano due o più partner, oltre al Team Office. 

Dopo una visita della sede di Sim-patia e del suo polo tecnologico, in cui sono state mostrate alcune invenzioni per la migliore qualità della vita degli utenti, l’incontro è proseguito con un working-lunch, che ha permesso ai partner una migliore conoscenza reciproca.  Nel corso di questo momento è stata fissata la riunione dei rendicontatori del capofila e dei partner italiani, con la finalità di pianificare le attività e condividere i percorsi da sviluppare per procedere alla prima rendicontazione parziale programmata verso settembre/ottobre.

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