Sim-Patia, si lavora al polo tecnologico. Più spazio alla musicoterapia

È partito il cantiere che entro fine anno porterà alla realizzazione di una nuova sala di musica per il progetto di musicoterapia, targato Young Inclusion, e che potenzierà il polo tecnologico

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Pubblichiamo l’articolo uscito su La Provincia di Como del 28 luglio e dedicato al progetto di musicoterapia della comunità Sim-Patia di Valmorea (partner di Young Inclusion).

Di Laura Mosca – La Provincia di Como (Diogene), 28 luglio 2020

La ripartenza post Covid per la cooperativa Sim-patia di Valmorea è un gesto di fiducia nel futuro. È la volontà precisa di mettere al centro la disabilità, per molti dei loro utenti acquisita dopo un incidente, nell’ottica di investire sulla struttura, ma soprattutto sull’ampliamento dei servizi. È partito il cantiere che entro fine anno porterà alla realizzazione di una nuova sala di musica per il progetto di musicoterapia, targato Young Inclusion, e che potenzierà il polo tecnologico della storica sede.

Si parla di un investimento di poco meno di un milione di euro, coperto da un finanziamento Cariplo, ma per la maggior parte da un generoso contributo di un privato che vuole rimanere anonimo. «Ci manca ancora qualche migliaio di euro per assicurare l’intera copertura finanziaria del progetto – dice Irma Missaglia, presidente di Sim-patia – Ma siamo sicuri che con il 5 per mille il nostro appello sarà accolto da tanti che apprezzano il nostro lavoro e credono che la disabilità abbia bisogno in particolare di investimenti tecnologici che permettono alle persone di riappropriarsi dell’autonomia perduta». Ecco perché Sim-patia ha scelto non tanto di implementare i posti letto e di investire sui muri, quanto di fare arrivare nuova linfa ai servizi e di aggiungere risorse in modo che questi servizi diventino accessibili a un numero ancora più grande di utenti. «Durante questo periodo di emergenza sanitaria i disabili, diciamolo pure, sono stati dimenticati. Le loro esigenze sono state messe in un angolo e invece c’era molto da fare anche per loro. Ci siamo ad esempio accorti come l’aver sospeso per mesi le attività di riabilitazione abbia comportato dei peggioramenti nello stato dei nostri utenti. In diversi hanno perso le abilità raggiunte con fatica e con molto tempo e dedizione. Così quando si è parlato di ampliamento ci è stato chiaro che gli investimenti dovevano essere fatti nell’implementazione di questi servizi che vanno di pari passo con la ricerca in campo tecnologico. I supporti tecnologici sono gli strumenti necessari per mettere le persone disabili in condizioni di tornare a sperimentare l’autonomia». 

Un occhio particolare è stato rivolto alla musicoterapia. «Creeremo nell’ampliamento della struttura una sala musica dedicata a questa attività che stiamo portando avanti nel contesto del progetto Young Inclusion. Negli anni abbiamo sperimentato come la musica possa farsi da ponte nell’interazione e nella relazione con chi ha subito gravi traumi e si trova a dover adottare strategie di vita del tutto nuove, alla ricerca di un nuovo linguaggio per comunicare». Il Progetto Young Inclusion, di cui Sim-patia è capofila, ha reso già possibile la creazione di un centro polifunzionale di musicoterapia basato sulla validità di un’esperienza musicoterapica ormai assodata e dimostrata scientificamente da recenti ricerche condotte nell’ambito delle neuroscienze. È rivolto a utenti di tre categorie sociali diverse: minori, adulti e anziani. L’azione musicoterapica è strutturata sia in ambito preventivo che riabilitativo e interviene sui disturbi del linguaggio dopo l’evento traumatico, sull’autismo infantile, sull’handicap e ritardo mentale, sulle disabilità motorie e sul disagio sociale e scolastico.

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