Young Inclusion ospite del Consiglio per le Pari Opportunità di Regione Lombardia

Il progetto invitato all’Audizione del 22 settembre presso il Pirellone. La presidente: «Preoccupante rilevare quale diffusione abbiano violenza di genere e disturbo borderline»

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Da “Lombardia Quotidiano”

Prevenire e recuperare situazioni di grave marginalizzazione dei giovani attraverso la costruzione e il consolidamento di community care per disabili fisici da incidente, donne che hanno subito violenza e ragazze con disturbo di personalità borderline. Questo il cuore del progetto Young Inclusion presentato oggi, martedì 22 settembre, in Audizione del Consiglio Pari Opportunità del Consiglio regionale della Lombardia alla presenza della presidenza Letizia Caccavale e delle altre componenti dell’Organismo Francesca Zajczyk, Donata Bertazzi, Paola Macchi, Ilaria Nascimbene, Anna Maria Passaggio e Camilla Sartori. All’Audizione hanno partecipato anche Silvia Piani, Assessore regionale alle Politiche per la famiglia, genitorialità e pari opportunità, Raffaele Visintini, Psichiatra Psicoterapeuta Responsabile Day Hospital Disturbi di Personalità IRCCS Ospedale San Raffaele.

Tra gli obiettivi del progetto, sostenuto da alcune cooperative lombarde, anche l’inclusione di donne che hanno subito violenza, accolte presso i centri della Cooperativa “Il Sentiero”. Qui trovano rifugio, in particolare, madri (assieme ai loro figli) vittime di violenza nelle mura domestiche, che attraverso un percorso in comunità vengono allontanate dal contesto pericoloso in cui è sorta la violenza, per riacquistare la dignità e la fiducia in sé ed essere accompagnate verso un’autonomia abitativa e professionale, base per un rientro nella società.

“Ringrazio i responsabili del progetto Young Inclusion per la preziosa testimonianza data in Audizione” – ha dichiarato Letizia Caccavale, Presidente del Consiglio per le Pari Opportunità durante l’Audizione. “È preoccupante rilevare quale diffusione abbia la violenza di genere in contesto domestico, e come, tra i giovani in situazioni di disagio, siano soprattutto le ragazze a manifestare sempre più disturbi di personalità borderline. Fondamentale e complesso è capire cosa c’è all’origine di questa problematica, denunciarne la portata e supportarne la prevenzione e la cura anche in qualità di istituzione, con la speranza di aiutare questi ragazzi e queste ragazze a tornare a desiderare tutto, la vita e la sua bellezza in primo luogo! Il nostro plauso a questo progetto”.

“L’incontro di oggi ci ha permesso di far conoscere la filosofia e le iniziative del nostro progetto Young Inclusion volto a favorire l’inclusione di soggetti fragili in particolare a sostegno delle ragazze con disturbo di personalità borderline e delle donne madri vittime di violenza” – ha dichiarato Alcide Gazzoli, project manager di Young Inclusion durante l’Audizione. “Abbiamo chiesto al Consiglio Pari Opportunità di collaborare ad un percorso di workshop dove mettere a fuoco l’inclusione di soggetti femminili fragili in contesto lavorativo e scolastico. Abbiamo infine proposto la realizzazione di una mostra che ospiti le opere grafico-pittoriche realizzate da alcune ragazze con disturbo di personalità borderline ospiti presso la Comunità Educativa “Alda Merini” di Castellanza. Qui l’arte viene usata come strumento terapeutico, con creazioni che immortalano la sofferenza di queste ragazze ma pure l’esplosione del loro desiderio, mai totalmente sopito” – ha concluso Gazzoli.

All’Audizione hanno partecipato, a distanza, anche Paola Passoni, Roberto Rossi e Stefania Bolis (Ats Brianza), Irma Missaglia (presidente della Coop. “Sim-Patia”), e Luigi Campagner (presidente della Coop. “La Clessidra”).

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